Running: Ecco 5 regole per praticarlo al meglio

Running

Il Running da circa 15 anni è uno degli allenamenti più praticati da persone di tutte le età. Il suo successo deriva, per lo più, dal fatto che è praticabile a qualsiasi ora e può essere portato avanti all’aperto. Giornate intere in ufficio o nelle abitazioni in smart working portano alla ricerca di aria e sensazione di libertà.

Correre è un movimento spontaneo che si impara da bambini, è liberatorio e dona energia. Inoltre, con questo tipo di attività si riesce a far lavorare tutti i muscoli del corpo, obiettivo raggiungibile con pochissimi tipi di allenamenti.

E’ alla portata di tutti e l’allenamento può essere adattato ad ogni persona e ad ogni condizione fisica. In caso di patologie si dovrebbe consultare il proprio medico per sapere se esistono controindicazioni. Se si intende iniziare a fare il Running per allenarsi si devono però seguire alcune regole fondamentali per evitare fastidiosi problemi. Di seguito troverete le 5 regole per praticare al meglio il Running.

Obiettivo chiaro e determinazione

Se si decide di iniziare a correre si deve avere un obiettivo chiaro, può essere il miglioramento della forma fisica, la perdita di peso o l’incremento delle capacità cardio polmonari. Ognuno di questi motivi è valido per sperimentare il Running. Con la corsa si migliorano le capacità respiratorie, i polmoni aumentano la loro capacità per rispondere alla richiesta di ossigeno dei nostri muscoli.

Il cuore deve aumentare i battiti per riuscire a portare il sangue ricco di ossigeno nei muscoli. Il dispendio calorico aumenta e di conseguenza, seguendo un corretto regime alimentare, si dimagrisce. Ma per riuscire ad ottenere risultati occorre la determinazione. Non funziona se si svolge un’attività di Running ogni tanto, il corpo non riesce a dare una risposta allo sforzo richiesto.

Per portare avanti degli obiettivi si deve sviluppare un piano d’allenamento preciso e si deve avere la forza di seguirlo nel tempo. Il piano d’allenamento deve tenere conto della condizione fisica iniziale, se si è in sovrappeso sarebbe meglio programmare un’attività a basso impatto che richieda uno sforzo leggero.

L’eccesso di peso può richiedere un impegno cardiaco importante e anche muscoli e legamenti vengono sollecitati notevolmente. In questi casi il piano deve prevedere brevi allenamenti poco impegnativi. Via via che la capacità respiratoria e la forma fisica migliorano si può incrementare lo sforzo aumentando gli allenamenti o i km percorsi.

Rispetto del piano di allenamento

Una volta definito l’obiettivo e pianificato l’allenamento non si può non rispettarlo. Se si decide di correre la mattina prima di andare al lavoro si può iniziare ad avere difficoltà ad alzarsi.

Oppure ci si può trovare a cercare di posporre l’attività a più tardi, finendo poi con il non andare a correre. Spesso ci si trova a dire che andando l’indomani non accadrà nulla. Questo non deve accadere! Se si è deciso di andare ad effettuare un’attività di Running a giorni alterni alle ore 7:00, per quanto possa essere pesante si deve fare.

I primi tempi sono i più duri, il corpo non allenato si ribella e non vuole proseguire. Dopo le prime due settimane si iniziano a vedere i risultati e il Running diventa una droga a cui non si può rinunciare. Il corpo nella corsa sviluppa endorfine, queste donano un piacevole stato di serenità e benessere che rende dipendenti dall’attività.

Abbigliamento

Per correre all’aperto o su un Tapis Roulant, ne esistono in commercio di vari tipi, è importante scegliere l’abbbigliamento giusto. Deve essere leggero e traspirante, il corpo deve potersi muovere senza ostacoli. Un abbigliamento tecnico assicura l’elasticità dei tessuti in modo che questi seguano movimenti del corpo.

Una ventina può proteggere in caso di vento o pioggia ma deve avere delle parti forate, questo assicura la corretta traspirazione. Per le donne è importante scegliere un reggiseno che sostenga il seno evitando che subisca eccessivi contraccolpi, sono migliori i reggiseni senza imbottitura per assicurare la corretta traspirazione dei tessuti.

Scelto l’abbigliamento si devono trovare le scarpe adatte, non tutti poggiano la pianta del piede nello stesso modo. Ogni persona ha un suo modo di camminare e di correre, la scarpa da Running deve sostenere il piede e assicurare la corretta ammortizzazione. Esistono moltissimi modelli di scarpe per il Running, diversi per uomo o donna. Sul sito Sportivoesano.it puoi leggere la guida completa e la classifica dei migliori modelli.

Spendere del tempo per la scarpa giusta non è tempo perso ma guadagnato. Una scarpa che non sostiene correttamente il piede può causare infiammazioni dei tendini, dei legamenti del piede e del ginocchio. Inoltre si deve scegliere il modello adatto alla superficie su cui si intende svolgere il Running, asfalto terra o tapis roulant richiedono suole diverse.

Ci si può dotare anche di dispositivi che tengano traccia dell’attività cardiaca e dello sforzo compiuto in rapporto al tempo e al percorso. Esistono anche numerose APP che tracciano l’attività svolta consentendo di condividerla sui principali social.

In compagnia si fatica di meno

Se si è pronti per iniziare a correre è ora di parlarne con gli amici. Avere una persona con cui condividere l’allenamento è di aiuto e porta ad essere più costanti. Sapere che qualcuno è fuori ad aspettare costringe ad alzarsi e uscire.

A una seconda persona non si può dire andiamo poi. Se si riesce a creare un gruppo meglio ancora, in questo modo il Running diventa un rito tra amici e non solo una forma di allenamento.

Lo stretching

In molti dimenticano al termine dell’attività di concedere al corpo un momento di defaticamento. Il cuore deve tornare alle sue naturali pulsazioni e anche il respiro deve ritrovare il suo ritmo naturale.

Dopo il defaticamento, che può essere fatto camminando riducendo via via lo sforzo, è importate fare lo stretching. I muscoli irrorati di sangue sono contratti e carichi di acido lattico che deve essere smaltito.

E’ quest’ultimo la causa dei dolori muscolari post allenamento. Fare stretching previene problemi ai legamenti e strappi muscolari. Al termine di ogni allenamento si dovrebbero dedicare almeno 10 minuti all’allungamento.

 

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